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Non cè cosa
migliore di una band destinata ad essere grande. Per aver successo
nel mondo della musica bisogna darsi da fare e metterci tutta
l'energia possibile. I Trivium, dalla Florida, sicuramente si sono
guadagnati lo status di band di successo che i media gli hanno
riconosciuto a livello internazionale. Dopo aver trascorso gli
ultimi anni immersi nel sangue, nel sudore e nelle lacrime fino al
collo, questo formidabile quartetto, il cui album del 2005 (e
debutto su Roadrunner) Ascendancy ha permesso loro di far colpo su
orde di fan in tutto il mondo, ha sicuramente fatto del proprio
meglio. Costantemente in tour in tutto il mondo (più di 350 date
in due anni), i Trivium hanno affinato la loro abilità live e
hanno fatto del loro nuovo album, The Crusade, uno degli
album hard rock più attesi del 2006. Il livello di carisma ed
energia che hanno investito nella conquista del circuito musicale
globale ha permesso a Matt Heafy, Corey Beaulieu, Paolo Gregoletto
e Travis Smith di conquistarsi uno stuolo di fan a livello
internazionale che sono tanto devoti quanto in continua crescita.
Formatisi ad Orlando, Florida, all'alba del ventunesimo secolo, i
Trivium hanno firmato presto con una piccola label indipendente,
la Lifeforce Records, che ha pubblicato il loro primo album, Ember
To Inferno, nel 2003. Una delle tracce di questo album è apparsa
nella compilation di una rivista, per poi finire tra le mani del
vicepresidente della divisione A&R della RoadRunner Records, Monte
Conner (Slipknot, Sepultura) che ha colto al volo il potenziale
della band. “Monte ha sentito il pezzo e ha telefonato al nostro
manager”, racconta il ventenne Heafy. “Certo, noi tutti sapevamo
chi fosse Monte Conner, quindi abbiamo cominciato immediatamente a
perdere la testa. Era destino, perché ogni volta che accendevo la
radio o la TV passavano un pezzo di una band Roadrunner. E' stato
come una specie di presagio”. La band ha registrato un nuovo demo
per Monte, ha girato un video per la canzone “Like Light To The
Flies” e glielo ha spedito. “Ha risposto quasi immediatamente,
dicendo 'Questo è proprio ciò che stavamo cercando. Diamoci
dentro!' E' stato qualcosa di veramente incredibile.”
Nel marzo 2005 la band ha pubblicato Ascendancy,
un'affermazione sfacciata e dinamica che ha confermato la potenza
del carisma e del talento precoce di questi giovani uomini.
L'album ha ricevuto moltissime recensioni ultra-positive dalla
stampa musicale in tutto il mondo, tra cui anche riviste quali il
NY Times, Stuff Magazine, Revolver, Decibel e Metal Hammer, Rock
Sound e Kerrang nel Regno Unito, che ha dichiarato Ascendancy
album dell'anno. Ben presto i Trivium hanno cominciato ad apparire
sulle copertine di molte di queste riviste e hanno vinto molti
premi nel Regno Unito, tra cui “Miglior Band Emergente” alla
cerimonia 2005 dei Kerrang! Awards e hanno ricevuto molte
statuette Golden God da Metal Hammer. In men che non si dica tutto
è diventato possibile! “Il Regno Unito era impazzito, su due
piedi”, dice Heafy sorridendo. “Tutto è successo così in fretta.
Quando abbiamo fatto il nostro primo show a Wolverhampton, noi
eravamo i primi a suonare. Quando siamo saliti sul palco la gente
ha cominciato ad urlare il nostro nome, ci siamo trovati davanti a
qualcosa di totalmente inatteso. Quando abbiamo finito di suonare,
la sala si è svuotata: tutti correvano fuori per chiederci
l'autografo. E' stata un'emozione incredibile. Successivamente
abbiamo saputo che avremmo suonato al Dowload.”
Conosciuto in tutto il mondo, il Download Festival ha luogo a
Donington Park, dove un tempo si svolgeva il leggendario festival
“Monsters Of Rock”. I Trivium non vedevano l'ora di lasciare il
segno su di un pubblico così grande… “Dovevamo suonare nel terzo
palco, davanti a forse due o tremila persone,” ricorda Heafy. “Poi
all'ultimo ci hanno spostati nel palco principale. Eravamo tutti
iper-eccitati, ma ricordo che alle 10:59 del mattino non c'era
ancora nessuno. Trenta secondi dopo 40.000 persone sono saltate
fuori da dietro la collina e hanno cominciato a dirigersi sotto il
palco. Abbiamo pensato 'E ora che cazzo facciamo?' L'ultima cosa
che ricordo è che abbiamo suonato il più grande live della nostra
vita”.
Dopo tutto questo successo i Trivium non hanno allentato la presa.
Hanno continuato ad attraversare il mondo per far conoscere a
tutti la loro musica. Sono seguiti festival e show da headliner.
Nel giugno 2006 sono tornati al Download, ma questa volta da
headliner. Negli Stati Uniti sono stati tra gli headliner del
Sounds Of The Underground Tour. Dopo la pubblicazione di The
Crusade, la band ripartirà per il primo tour da headliner negli
Stati Uniti, dopo di che farà da spalla al tour mondiale degli
Iron Maiden. “Il viaggio è stato assolutamente fantastico” afferma
Heafy.
“Tutto ciò che è accaduto in America e nel Regno Unito ci ha
permesso di dare alla luce un album come questo”, afferma Heafy.
“Alla fine abbiamo capito che stavamo facendo qualcosa di
veramente speciale. Per quanto mi riguarda, The Crusade è
ancora una volta i Trivium. Come band, le scelte possibili sono
due: pubblicare un album simile a quello precedente, tenendosi
stretti le stesse persone interessate alla tua musica e non
ampliare il tuo pubblico, o evolversi. Sento che The Crusade
è il passo successivo nella nostra evoluzione. Abbiamo fatto un
passo enorme tra il primo e il secondo album, ma questa volta
abbiamo fatto dieci grossi balzi in avanti”.
“Tutti i titoli degli album erano un'affermazione che riguardava
la band e il punto in cui eravamo arrivati in quel momento”,
continua Heafy. “Ember To Inferno significava che stavamo
passando da una scintilla a qualcosa di veramente speciale.
Ascendancy parlava del sogno di dominazione e della crescita
graduale che porta al successo. The Crusade è quello che
letteralmente abbiamo fatto negli ultimi due anni, partendo per
una crociata intorno al mondo e facendo conoscere a tutti la
nostra musica”
Registrato agli Audiohammer Studio di Sanford, Florida, The
Crusade è il resoconto fedele dell'evoluzione rapida e
stupefacente di una grande giovane band, dagli inizi
all'affermazione mondiale. Con l'aiuto del produttore di grande
fama Jason Suecof che ha co-prodotto l'album con gli stessi
Trivium, The Crusade è unico ed immenso come mai
recentemente lo è stato un disco metal. E' un'esplosione
abbagliante di riff spacca-collo, grandiosi cori urlati e
eccezionali abilità artistiche da parte di tutti e quattro i
membri della band. Il batterista Travis Smith rafforza la
brutalità dei pezzi con un ritmo sorprendente, dimostrando di
essere una vera e propria macchina assassina… sembra quasi che
abbia otto arti, non quattro. Il bassista Paolo Gregoletto rivela
una profondità e una maturità nuove che pervadono tutto l'album i
suoi giri di basso rappresentano la controparte ideale delle abili
composizioni degli altri membri della band. Infine, sia il
frontman Heafy che la sua controparte a sei corde Corey Beaulieu
hanno raggiunto un nuovo livello di abilità, con riff che
diventano immediatamente memorabili e assoli che catturano anche
l'orecchio più esigente. Inoltre, nell'album, Heafy è crudo,
aggressivo ed emotivo quanto mai lo è stato prima d'ora.
Dai pezzi future-thrash che aprono l'album, “Ignition“ and
“Detonation”, con i loro ritornelli che sembrano veri e
propri inni e le tempeste di metallo, si capisce immediatamente
che The Crusade è un lavoro destinato a lasciare il segno.
C'è la sconcertante, precoce “Anthem (We Are The Fire)” che
unisce i riff thrash dei Megadeth con i ritmi spavaldi dei
migliori Motley Crue. La potenza complessa e frastornante di
“Becoming The Dragon”, caratterizzata da un'anima ritmicamente
ciclica e un ritornello crescente. “And Sadness Will Sear”,
ricca di emotività e presagi di catastrofe, rivela un lato nuovo,
più oscuro, dei Trivium. “The Rising” è un inno sontuoso
che vanta un ritornello fenomenale destinato ad incitare le folle…
che saranno implorate ad “Alzare la voce con me… e cantare questa
canzone di unità!”. Questa collezione di perle rare culmina nella
title track monumentale dell'album. Nove minuti di mostruosità
strumentale che gira, rigira e tormenta l'ascoltatore con cambi di
tempo velocissimi, perfetta abilità musicale ed un elettrizzante
senso di avventura. E' la fine ambiziosa e coraggiosa di
un'insieme di pezzi che sembrano destinati a cementare la
reputazione dei Trivium come la band più pesante, intelligente e
dedita al lavoro della propria generazione.
“Siamo quattro persone molto determinate”, conclude Matt Heafy.
“Quando avevo 12 anni e ho cominciato ad appassionarmi al metal,
desideravo far parte di una grande band. Questo non cambierà mai.
Non diamo nulla per scontato e lavoreremo duro per far in modo che
quel sogno diventi realtà. E siamo solo all'inizio.” |